Antonino Scopelliti – Calendario “Tratti nella Memoria” [Illustration]

Il seguente disegno è presente all’interno del calendario “Tratti della Memoria” pubblicato dall’associazione culturale catanzarese Venti d’Autore

Rappresentato nella composizione, sullo sfondo del suggestivo “stretto di Messina”, il giudice Antonino Scopelliti, brutalmente assassinato nel mese di Agosto del 1991.

Estratto da Wikipedia:

Senza scorta, metodico nei suoi movimenti, Scopelliti venne intercettato dai suoi assassini mentre, a bordo della sua automobile, rientrava in paese dopo avere trascorso la giornata al mare. L’agguato avvenne all’altezza di una curva, poco prima del rettilineo che immette nell’abitato di Campo Calabro. Gli assassini, almeno due persone a bordo di una moto, appostati lungo la strada, spararono con fucili calibro 12 caricati a pallettoni. La morte del magistrato, colpito con due colpi alla testa esplosi in rapida successione, fu istantanea. L’automobile, priva di controllo, finì in un terrapieno. In un primo tempo si pensò che Scopelliti fosse rimasto coinvolto in un incidente stradale. L’esame esterno del cadavere e la scoperta delle ferite da arma da fuoco fecero emergere la verità sulla morte del magistrato.

"Tratti nella Memoria"

Illustrazione di S. Spadanuda

All’interno altre undici illustrazioni di artisti catanzaresi e due estratti da altrettanti volumi pubblicati dalla casa editrice Round Robin

Per avere una copia fisica del calendario basta contattare l’ass. culturale Venti d’Autore tramite la mail ventidautore@gmail.com

“Tratti nella memoria 2014” non è un semplice calendario a fumetti, è una traccia nelle vite spezzate dalla violenza in Calabria. E’ un viaggio all’interno della cronaca nera che, attraverso il linguaggio immediato e trasversale del disegno, non vuole ricordare i carnefici, bensì le vittime. Vittime di omicidi e stragi, di follia e criminalità. Vittime anche per caso, uccisi con un colpo di pistola o spariti per sempre, alcuni senza mai essere trovati. Anche il coraggio può divenire un motivo per essere ammazzati in terra di Calabria. Segni in bianco e nero di vite bloccate nel tempo. Rimangono i loro tratti nella memoria.

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